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Azioni per una crescita realistica, sostenibile, condivisa e partecipata

 

Roma, 05 febbraio. Il Piano Industriale presentato da Leonardo, dopo un sofferto 2017, che ha registrato un ribasso degli indicatori finanziari, dovuto per lo più alle criticità evidenziate nelle Divisioni Elicotteri ed Aerostrutture che non sono da ricondurre a problemi strutturali, traccia le nuove linee guida per una ripresa realistica e sostenibile che guarda al futuro con necessaria fiducia.

E’ stato confermato che Leonardo continuerà ad operare nell’ambito dei tre principali settori, aeronautica, elicotteristica, elettronica per la difesa, con investimenti su ricerca e sviluppo per competere in un mercato di riferimento con interessanti profili di crescita, potendo contare su di un solido portafoglio ordini. L’azienda ha dichiarato l’intenzione di mettere in campo nuove strategie commerciali con il potenziamento della rete e l’apertura di nuove filiali nel mondo per fare crescere il fatturato, ricavi e redditività. I punti sui quali agire riguarderanno un controllo rigoroso dei costi e l’individuazione degli investimenti volti alla crescita sostenibile, concentrando le azioni da intraprendere per migliorare la qualità, la produzione e l’efficienza, anche attraverso lo studio e l’implementazione di un’organizzazione del lavoro adeguata alle sfide attese, nonché all’attenzione sulle risorse umane per all’accrescimento delle loro competenze.

Dall’incontro è stata evidenziata anche la disponibilità ad aprire un confronto a breve per favorire il ricambio generazionale con l’utilizzo dell’art.4 legge Fornero, una manovra che potrà consentire volontariamente ai lavoratori con i requisiti richiesti, di uscire dal ciclo produttivo con 4 anni di anticipo, dando così l’opportunità per nuove stabilizzazioni, a cominciare dagli interinali presenti.

Abbiamo convenuto che facendo tesoro anche di esperienze passate, per non disperdere delle necessarie competenze dei lavoratori con maggiore anzianità, bisognerà comunque attivare dei processi formativi che possano salvaguardare il trasferimento ai più giovani delle professionalità presenti.

La Fismic ha chiesto di procedere al più presto con gli incontri delle Divisioni per verificare le ricadute operative del Piano Industriale a livello di investimenti, carichi di lavoro, occupazione dei singoli siti produttivi, nonché per definire l’incerta situazione delle aziende controllate, dando risposte certe ai lavoratori.

In conclusione, alle forze politiche, che in questi giorni programmano le scelte economiche e sociali da presentare agli elettori, vogliamo dire che Leonardo è e sarà da considerarsi per tutti, sempre, un patrimonio industriale di eccellenza da salvaguardare, un settore strategico del quale il Paese ha bisogno e nel quale le relazioni internazionali e, gli accordi conseguenti, hanno ed avranno sempre di più un peso rilevante anche per difendere il futuro occupazionale di migliaia di lavoratori.

Fismic Confsal Nazionale